Confcommercio Ascom Saronno alle Amministrazioni Comunali: chiediamo un concreto aiuto per i commercianti

L’emergenza sanitaria in corso, tra le sospensioni delle attività imposte dal Governo e tra le ordinanze regionali, sta mettendo a serio rischio la riapertura delle attività commerciali nella “Fase 2”. In particolare, uno dei primi effetti immediati sarà la difficoltà di molti negozianti a sostenere le spese correnti rimaste invariate nonostante le saracinesche abbassate.

Per questo motivo” – commenta il Presidente, Andrea Busnelli - “tutte le Confcommercio della provincia di Varese stanno provvedendo a sensibilizzare le Amministrazioni Comunali circa la necessità concreta di sinergia al fine di sostenere i commercianti che sono sul nostro territorio, fortemente penalizzati a causa della chiusura forzata delle loro attività.

I negozi rivestono anche un ruolo di carattere sociale in ogni paese e città e garantiscono un livello di sicurezza (non solo percepita) nei centri abitati. A ciò si aggiungerebbero le ripercussioni di carattere economico per le amministrazioni locali, che vedrebbero drasticamente calare le entrate generate dal versamento di tasse e imposte comunali.

Per scongiurare o limitare un simile scenario, la nostra Associazione chiede ai primi cittadini di porre l’attenzione sulla rivalutazione delle imposte comunali di loro competenza, quali:

  • significativa riduzione complessiva della TARI per le utenze non domestiche;

  • per la categoria dei pubblici esercizi, della ristorazione e dell’artigianato alimentare, una riduzione del costo del plateatico (TOSAP-COSAP);

  • revisione delle tasse pubblicitarie per insegne e cartellonistica varia, in entità da valutare secondo tabelle in applicazione in ogni singola amministrazione.

Molti imprenditori si stanno attivando per ottenere la rinegoziazione degli affitti, essendo questo un costo fisso che bisogna sostenere in un’azienda” prosegue il vertice di Confcommercio Ascom Saronno “e pertanto chiediamo ai Sindaci, di farsi promotori insieme alla nostra Associazione nella richiesta di introdurre la cedolare secca anche per le locazioni commerciali (uffici compresi) e della necessità di confermare a livello nazionale per il mese in corso e per quelli successivi il bonus affitti, previsto lo scorso marzo dal decreto Cura Italia (articolo 65).

Queste urgenti richieste, che ci auguriamo possano essere supportate dalle Amministrazioni Comunali contribuirebbero a salvaguardare il commercio di vicinato ed evitare chiusure o non riaperture di parecchie attività.

Chiosa Busnelli: “Ritengo importante ottenere un confronto fra le parti in gioco, per l’introduzione di agevolazioni per il riavvio di una ripresa socio-economica.”

La presente comunicazione è a nome di tutti i nostri associati ed anche a nome dei Distretti del Commercio presenti sul territorio ove si condivide la membership con le amministrazioni comunali.