Prevenzione incendi. Criteri generali per la manutenzione e i controlli sugli impianti e le attrezzature antincendio

Riportiamo di seguito la Circolare di Confcommercio che trovate in orginale nell'allegato alla presente.

Oggetto: Prevenzione incendi - Criteri generali per la manutenzione e i controlli sugli impianti e le attrezzature antincendio

Si informa che è stato pubblicato nella G.U. del 25 settembre 2021 n. 230 il decreto del Ministero dell’Interno 1° settembre 2021 che definisce i “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

Il provvedimento entrerà in vigore il 25 settembre 2022 ossia un anno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto inoltre rende obbligatoria, dal prossimo anno, la qualificazione dei manutentori degli impianti antincendio.

Manutenzione e controlli
Nell’articolo 3 si sottolinea che gli interventi di manutenzione e i controlli sugli impianti, le attrezzature e gli altri sistemi di sicurezza antincendio sono eseguiti e registrati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, secondo la regola dell’arte, in accordo con le norme tecniche applicabili emanate dagli organismi di normazione nazionali o internazionali e delle istruzioni fornite dal fabbricante e dall’installatore, secondo i criteri indicati nell’Allegato I.
Si segnala che l’applicazione della normazione tecnica volontaria, come le norme ISO, IEC, EN, CEI, UNI, conferisce presunzione di conformità, ma rimane volontaria e non obbligatoria, a meno che non sia resa cogente da altre disposizioni.
Il datore di lavoro può attuare gli interventi di cui sopra anche attraverso il modello di organizzazione e gestione previsto all’articolo 30 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Il datore di lavoro deve predisporre un registro dei controlli dove siano annotati i controlli periodici e gli interventi di manutenzione su impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, secondo le cadenze temporali indicate da disposizioni, norme e specifiche tecniche pertinenti, nazionali o internazionali, nonché dal manuale d’uso e manutenzione.

Tale registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per gli organi di ispezione e si dispone poi che la manutenzione e il controllo periodico di impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio devono essere effettuati da tecnici manutentori qualificati.

Inoltre, ferma restando l’attività di controllo periodico e di manutenzione, le attrezzature, gli impianti e i sistemi di sicurezza antincendio devono essere sorvegliati con regolarità dai lavoratori normalmente presenti, adeguatamente istruiti, mediante la predisposizione di idonee liste di controllo.

Qualificazione dei tecnici manutentori
Il tecnico manutentore qualificato viene definito nell’art. 1 come la persona fisica in possesso dei requisiti tecnici e professionali di cui all’Allegato II del decreto in esame.
Le modalità di qualificazione del tecnico manutentore, come definite nel decreto, sono articolate per generalità, docenti e contenuti minimi della formazione per la qualifica, valutazione dei requisiti e procedure amministrative.
Si indica che, in linea generale, il tecnico manutentore qualificato ha la responsabilità dell’esecuzione della corretta manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio, in conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, alla regola dell’arte e al manuale d’uso e manutenzione. Inoltre deve possedere i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi alle attività di manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio”.

I percorsi di formazione del manutentore qualificato devono essere orientati all’acquisizione delle competenze, conoscenze ed abilità per poter effettuare i compiti e le attività elencate nel Prospetto 1 (es. controlli documentali, visivi e funzionali, registrazione attività svolte, relazioni con il datore di lavoro etc.)

Il Prospetto 2 riporta le conoscenze, abilità e competenze che deve possedere il tecnico manutentore qualificato per ciascuno dei compiti e delle attività indicate nel Prospetto 1”.

I Prospetti dal 3.1 al 3.13 si riferiscono ai contenuti minimi della formazione teorica e delle esercitazioni pratiche per gli impianti, le attrezzature ed i sistemi di sicurezza antincendio maggiormente utilizzati all’interno dei luoghi di lavoro”.

Sono esonerati dal corso i manutentori che lavorano almeno da 3 anni, che possono richiedere di essere sottoposti direttamente alla valutazione dei requisiti. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco rilascia l’attestazione di tecnico manutentore qualificato a seguito di valutazione positiva dei risultati dell’apprendimento e tale qualifica è riconosciuta valida su tutto il territorio nazionale Per completezza d’informazione, stante il carattere dettagliato delle disposizioni tecniche, si allega il testo integrale del provvedimento.