COVID. Il Cdm presenta il decreto legge con obbligo vaccino over 50 e Green Pass per andare al lavoro o entrare in negozio

Ecco la sintesi dal decreto legge diffuso in bozza. Si resta sempre in attesa di ulteriori modifiche o specifiche.

DAL 10 GENNAIO 2022

Da questa data è necessario il Super Green Pass per accedere a:
– servizi di ristorazione all’aperto (al chiuso, anche al bancone, era già previsto);
– alberghi e strutture ricettive;
– feste nell’ambito di cerimonie civili o religiose;
– sagre e fiere;
– centri congressi;
– impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
– piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
– centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto;
– tutti i mezzi di trasporto, compreso quello pubblico locale o regionali

Ricordiamo che il Super Green Pass deriva da vaccinazione o da guarigione da meno di sei mesi, mentre il Green Pass base è rilasciato a seguito di tampone rapido o molecolare.

IN BAR, RISTORANTI E SIMILARI SOLO CON SUPER GREEN PASS: AL BANCO, ALL’INTERNO, ALL’ESTERNO

Dal 10 gennaio 2022 per consumare negli esercizi della ristorazione (con questo termine si intendono ristoranti, pizzerie, bar, caffè, pub, gelaterie, pasticcerie, ecc.) è obbligatorio il Super Green Pass: non importa se il consumo avviene al tavolo, al banco, al chiuso, all’aperto. Serve sempre il Super Green Pass, non ci sono più le distinzioni che esistevano in precedenza, tra chiuso e aperto. Per l’asporto siamo in attesa di chiarimenti: il Super Green Pass non dovrebbe servire, ma il dubbio è se serva il Green Pass Base o nulla.

DAL 20 GENNAIO GREEN PASS BASE PER I SERVIZI ALLA PERSONA

Le attività dei servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti) dal 20 gennaio potranno accogliere solo clienti con almeno il Green Pass Base (oppure con il Super).

DAL 1° FEBBRAIO OBBLIGO DI GREEN PASS BASE PER NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI

Per accedere a negozi, uffici pubblici, servizi bancari, postali e finanziari, centri commerciali, attività commerciali non essenziali dal 1° febbraio sarà obbligatorio il Green Pass Base. Per le attività essenziali (negozi di generi alimentari, supermercati, farmacie, ferramenta, tabaccherie e altre attività che saranno individuate in dettaglio) non sarà richiesto il Green Pass: per individuare le attività esentate da questo obbligo dovrà essere emanato uno specifico DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri).

DAL 15 FEBBRAIO CHI HA PIU’ DI 50 ANNI AL LAVORO SOLO CON VACCINO

Dal 1° febbraio 2022 scatta l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini over 50, indipendentemente che siano lavoratori, disoccupati, ecc.: chi non si vaccina rischia una sanzione di € 100,00 ma che può arrivare, se si verificano altre violazioni, sino a € 3.000,00.

Dal 15 febbraio, e sino al 15 giugno 2022, chi ha compiuto, o compirà in questo periodo, cinquant’anni di età per poter lavorare dovrà essere in possesso di Super Green Pass. I lavoratori ultracinquantenni che, dal 15 febbraio, comunicheranno al datore di lavoro di non essere in possesso di Super Green Pass o che ne risulteranno privi al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Non possono però lavorare (nemmeno in smart working) e rimangono senza stipendio.

La regola riguarda pertanto tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e vale anche per titolari, collaboratori familiari, soci di aziende, professionisti, ecc: tutti gli over 50 dovranno essere in possesso di Super Green Pass, visto che da questa età è previsto l’obbligo vaccinale.

Attenzione alle tempistiche: con la prima dose di vaccino il Super Green Pass è valido dal 15° successivo all’inoculazione. Pertanto il lavoratore over 50 che voglia farsi trovare pronto il 15 febbraio, dovrà sottoporsi a vaccino entro il 31 gennaio: sia per essere in regola con l’obbligo vaccinale, sia per disporre di un Super Green Pass valido il 15 febbraio.

QUALI MASCHERINE UTILIZZARE: FFP2 o CHIRURGICHE?

Le mascherine FFP2 sono obbligatorie quando si utilizzano servizi di trasporto pubblico (treni, aerei, autobus, traghetti). Obbligatorie anche nel caso di spettacoli o manifestazioni sportive, sia al chiuso che all’aperto.

Devono essere utilizzate dalle persone che sono contatti stretti di un positivo ma che, vaccinate (anche con dose di richiamo) o guarite dal Covid da meno di 120 giorni, dal 31 dicembre scorso non sono più obbligate a rimanere confinate in casa ma, a determinate condizioni, possono uscire e, ad esempio, andare al lavoro. Devono però indossare mascherine FFP2. E’ sempre necessario contattare il proprio medico di base per un’analisi più approfondita del caso.

Al di fuori di questi casi è possibile indossare mascherine chirurgiche, anche se è comunque possibile optare per le FFP2, più costose ma più protettive.

PER I CITTADINI E LAVORATORI

1. Obbligo vaccinale per tutti i maggiori di 50 anni, dall’entrata in vigore del decreto e fino al 15 giugno 2022 (salvo esenti con certificazione medica). 

2. Dal 15 febbraio 2022 estensione dell’obbligo di green pass vaccinale per i lavoratori. Coloro che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire il Super Green Pass.

3. Nelle imprese, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso, ma con corrispondente riduzione dello stipendio.

4. Dal 20 gennaio 2022 Fino al 31 marzo 2022 obbligo di green pass semplice per l’accesso a servizi alla persona, pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali.

LE SCUOLE

5. Nidi e asili: con 1 positivo in classe, sospensione attività per 10 giorni 

6.Primarie: con 1 positivo, test antigenici e molecolari a tutta la classe; con 2 positivi, DAD per 10 giorni. 

7. Medie e superiori: fino a 2 casi in classe, autosorveglianza con mascherine FFp2 e didattica in presenza; con 3 casi in classe, DAD per 10 giorni per coloro che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario da meno di centoventi giorni, che non siano guariti da meno di centoventi giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo; per gli altri soggetti, che diano dimostrazione di aver effettuato il ciclo vaccinale o di essere guariti nei termini summenzionati, si applica l’autosorveglianza con l’utilizzo di mascherine FFP2; con almeno 4 casi in classe, DAD per 10 giorni. 

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