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Siringhe di adrenalina nei ristoranti contro le reazioni allergiche: FIPE al lavoro su un protocollo nazionale

In collaborazione con SIAIP, la Federazione italiana pubblici esercizi studia nuove misure di prevenzione e intervento. Ferrarese: «Un’iniziativa importante, che conferma l’attenzione di FIPE verso la sicurezza di clienti e operatori»

Rafforzare la prevenzione, uniformare la formazione del personale e fornire ai pubblici esercizi strumenti adeguati per affrontare eventuali reazioni allergiche gravi. È questo l’obiettivo del progetto al quale stanno lavorando FIPE – Federazione italiana pubblici esercizi e SIAIP – Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica.

L’iniziativa è stata illustrata in un articolo del Corriere della Sera, firmato da Alessandra Dal Monte, che approfondisce il piano allo studio dopo i recenti casi di cronaca legati a episodi di choc anafilattico. Al centro del progetto vi sono la definizione di un protocollo condiviso a livello nazionale e l’avvio di una sperimentazione rivolta al mondo della ristorazione.

Un protocollo condiviso per gestire l’anafilassi

FIPE e SIAIP stanno lavorando alla costruzione di un protocollo scientifico per la gestione dell’anafilassi nei bambini e negli adulti, applicabile nei diversi contesti della vita quotidiana: dagli ospedali alle scuole, fino ai ristoranti e agli altri luoghi aperti al pubblico.

L’obiettivo è creare indicazioni chiare e uniformi, capaci di supportare gli operatori nella prevenzione e nella gestione delle emergenze. Un percorso che assume particolare importanza alla luce dell’aumento delle allergie nella popolazione e della necessità di evitare che situazioni normalmente gestibili possano avere conseguenze drammatiche.

Il progetto pilota partirà dalla Lombardia

Accanto al protocollo nazionale è previsto un progetto pilota che dovrebbe prendere il via in Lombardia nel mese di novembre.

Il programma comprenderà attività di sensibilizzazione rivolte ai ristoratori e video tutorial obbligatori per il personale. Tra le ipotesi allo studio figura anche la presenza nei pubblici esercizi di autoiniettori di adrenalina, da utilizzare come presidio salvavita nei casi più gravi e come estrema misura di intervento.

La sperimentazione punta quindi a rafforzare le competenze degli operatori e a rendere più omogenee le procedure da seguire in caso di emergenza.

FIPE in prima linea per la sicurezza

Il ruolo di FIPE è centrale. Come ricordato dal presidente nazionale Lino Stoppani nell’articolo del Corriere della Sera, i pubblici esercizi rappresentano una delle principali frontiere della prevenzione: ogni giorno milioni di persone frequentano ristoranti, bar e locali, rendendo fondamentale un approccio responsabile e condiviso.

La Federazione è già impegnata da tempo sul tema attraverso strumenti di informazione e prevenzione, tra cui il Decalogo allergeni in cucina e la guida video “Allergici alle sanzioni”.

Attualmente la prevenzione nei ristoranti si sviluppa attraverso tre passaggi fondamentali: la corretta indicazione degli allergeni nel menu, la raccolta della comanda con una verifica puntuale di allergie e intolleranze e l’applicazione in cucina delle procedure contro le contaminazioni.

Ferrarese: «Un passo avanti importante»

Il presidente di FIPE Confcommercio provincia di Varese, Giordano Ferrarese, esprime apprezzamento per il progetto promosso a livello nazionale.

«Plaudiamo all’iniziativa del presidente Lino Stoppani e al lavoro avviato da FIPE insieme a SIAIP. La sicurezza dei clienti deve essere una priorità e il sistema dei pubblici esercizi è pronto a fare la propria parte, attraverso formazione, informazione e strumenti concreti di prevenzione. Un protocollo condiviso può aiutare gli operatori a intervenire in modo più consapevole e a rafforzare ulteriormente la fiducia di chi frequenta i nostri locali».

Secondo Ferrarese, il progetto rappresenta anche un’opportunità per superare le differenze oggi esistenti tra le Regioni in materia di formazione del personale.

«Regole più uniformi e percorsi formativi chiari possono garantire maggiore tutela per tutti. FIPE dimostra ancora una volta di essere al fianco delle imprese, affrontando con responsabilità un tema delicato e di grande rilevanza sociale».

Formazione uniforme e maggiore consapevolezza

Uno dei punti evidenziati riguarda proprio la formazione, attualmente disciplinata a livello regionale con scadenze e modalità differenti.

Il protocollo nazionale e il progetto pilota potranno contribuire a definire un modello più omogeneo, aumentando la preparazione del personale e la consapevolezza rispetto ai rischi legati alle allergie alimentari.

ConfCom e FIPE continueranno a seguire l’evoluzione dell’iniziativa, sostenendo i pubblici esercizi nel percorso di aggiornamento e nell’adozione delle migliori pratiche per la tutela dei clienti.

 

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