Non più singoli territori che progettano separatamente, ma Distretti del Commercio capaci di unire vocazioni, strumenti e obiettivi. È uno degli elementi più significativi delle candidature varesine al Bando Distretti del Commercio 2026 di Regione Lombardia: la provincia di Varese ha presentato 21 progetti, riconducibili ad altrettanti DUC (distretti con un unico Comune) e DID (distretti a partecipazione diffusa composti da più Comuni) affiancando agli interventi locali una forte componente di progettazione interdistrettuale. Confcommercio partecipa attivamente a tutti i tavoli di indirizzo decisionali in qualità di partner istituzionale.
Il caso più significativo sul fronte turistico è il progetto “Dal Lago al Borgo”, costruito per mettere in rete la fascia lacuale varesina e raggiungere un obiettivo preciso: fare in modo che i turisti e i cicloturisti già presenti sul territorio non si limitino a frequentare laghi, percorsi e attrattori, ma siano accompagnati alla scoperta di negozi, botteghe, mercati, pubblici esercizi e centri storici.
Sei Distretti, sei identità dentro un unico progetto
“Dal Lago al Borgo” coinvolge: DID dell’Alto Verbano – Comune capofila Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Tronzano Lago Maggiore; DID del Verbano – Comune capofila Laveno Mombello, Caravate, Cittiglio, Leggiuno, Sangiano; DID del Medio Verbano – Comune capofila Besozzo, Cocquio Trevisago, Gemonio, Monvalle; DID dei Borghi Lacustri – Comune capofila Ispra, Brebbia, Cadrezzate con Osmate, Comabbio, Ranco; DID dei Due Laghi – Comune capofila Gavirate, Bardello con Malgesso e Bregano, Biandronno, Comerio, Travedona Monate; DID Malpensa Nord Ticino – Comune capofila Somma Lombardo, Angera, Golasecca, Mercallo, Mornago, Ranco, Sesto Calende, Taino, Varano Borghi, Vergiate.
La forza del progetto sta proprio nel tenere insieme territori diversi senza annullarne le peculiarità: l’Alto Verbano come porta settentrionale del sistema lacuale; il Verbano come hub ricettivo e logistico della sponda lombarda del Lago Maggiore; il Medio Verbano con la propria vocazione green e sportiva; i Borghi Lacustri con i centri storici e l’offerta enogastronomica; i Due Laghi con il sistema dei laghi minori e la vicinanza al capoluogo; Malpensa Nord Ticino come porta di ingresso dei flussi internazionali legati all’aeroporto.
L’obiettivo comune è trasformare questa pluralità in un’unica destinazione commerciale e turistica, capace di mettere in relazione lago, outdoor, accoglienza e commercio di prossimità.
Dal turista al cliente
Il progetto parte dagli strumenti che il territorio possiede già. Attraverso la collaborazione con Fondazione Varese Welcome della Camera di Commercio, l’offerta commerciale dei Distretti sarà integrata nelle sue piattaforme Varese DoYouLake e Varese DoYouBike, con maggiore visibilità per attività ed eventi e una comunicazione coordinata rivolta anche agli utenti nazionali e internazionali.
Per il cicloturismo è prevista inoltre l’estensione alle attività commerciali della rete degli Official Point DoYouBike, trasformando negozi ed esercizi aderenti in punti qualificati di accoglienza per chi attraversa il territorio in bicicletta. Grandi manifestazioni sportive e outdoor potranno, a loro volta, diventare occasioni per costruire esperienze che integrino ricettività, ristorazione, scoperta dei luoghi e acquisti nei borghi.
Previsto anche il coinvolgimento del settore dell’accoglienza attraverso l’associazione di categoria di riferimento, Federalberghi Varese: materiale dedicato ai Distretti sarà distribuito nelle strutture ricettive per invitare chi già soggiorna sul territorio a spostarsi dalle sponde dei laghi verso la rete commerciale dei centri storici del territorio. I dati sulle presenze turistiche si integreranno inoltre con Cities Analytics di ConfCom provincia di Varese, permettendo di misurare flussi, provenienze e risultati delle iniziative.
La stessa logica riguarderà gli eventi: i sei Distretti lavoreranno a un calendario coordinato “Dal Lago al Borgo”, con identità e narrazione comuni, per costruire un palinsesto capace di generare movimento tra territori diversi e distribuire l’attrattività lungo tutto l’anno.
Besacchi: «Il turista deve trovare un territorio che sappia accompagnarlo fino ai nostri negozi»
Per Antonio Besacchi, presidente di Confcommercio Varese, la dimensione interdistrettuale rappresenta il vero valore aggiunto della nuova programmazione.
«I confini amministrativi non possono essere i confini entro i quali costruiamo l’attrattività del territorio. Chi viene sui nostri laghi, percorre una ciclabile o visita un borgo vive un’esperienza unica e dobbiamo essere capaci di accompagnarlo anche alla scoperta delle nostre attività. Nei Distretti del nostro mandamento ci sono caratteristiche diverse che diventano complementari: dalla vocazione green e sportiva alla valorizzazione dei borghi, dall’enogastronomia al commercio di vicinato, fino alla possibilità di mettere in rete i laghi minori e i percorsi di prossimità. Fare sistema significa dare a ciascuna di queste peculiarità una forza che, da sola, difficilmente potrebbe avere».
Confcommercio Varese opera su un territorio articolato in più zone, comprese quelle del Verbano-Campo dei Fiori e dei Laghi, oltre a capoluogo, alla zona del Seprio e delle Valli.
Vitella: «Tre progetti di eccellenza per rendere i territori più belli e accoglienti»
Anche per Franco Vitella, presidente di Confcommercio Luino, il lavoro sviluppato nei Distretti del mandamento parte da una visione comune.
«Parliamo di progetti di eccellenza che, pur partendo dalle caratteristiche dei singoli territori, hanno un obiettivo condiviso: migliorare la qualità e l’assetto urbano e rendere i nostri Comuni sempre più accoglienti, sia per chi li vive ogni giorno sia per chi li sceglie come destinazione turistica. Gli interventi vanno esattamente in questa direzione: a Lavena Ponte Tresa, ad esempio, la riqualificazione dell’illuminazione della passeggiata lungolago migliora sicurezza e fruibilità per residenti e visitatori; parallelamente, l’attenzione alla rete ciclopedonale e alla mobilità lenta rafforza una proposta turistica green che rappresenta una delle grandi opportunità di questi territori. Il collegamento con la Valganna Valmarchirolo passa anche attraverso un piano condiviso di segnalazione della rete cicloturistica. Turismo, commercio e qualità della vita devono crescere insieme».
Non solo laghi: Via Francisca e sicurezza
La progettazione condivisa non si ferma a “Dal Lago al Borgo”. Un’altra direttrice riguarda la Via Francisca del Lucomagno, sulla quale più Distretti stanno costruendo una strategia comune di accoglienza, comunicazione, collegamento con i centri urbani e valorizzazione commerciale del passaggio di camminatori e cicloturisti.
A questa si affiancano gli interventi sulla sicurezza di imprese, residenti e visitatori, altro tema trasversale alle candidature.
I 20 progetti varesini passano ora alla fase di valutazione regionale. Per quelli ammessi, la graduatoria determinerà la concessione dei contributi previsti dal Bando, con le risorse affidate agli enti locali capofila per l’attuazione degli interventi nell’abito dei rispettivi partenariati.