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Distretti del commercio, Varese protagonista nel confronto sul futuro delle città

Al convegno di Confcommercio Lombardia la delegazione al completo delle cinque ConfCom della provincia. Rudy Collini, referente nazionale per i Distretti, protagonista del panel conclusivo. Sangalli e Guidesi richiamano l'importanza fondamentale della sicurezza

MILANO – Una folta rappresentanza di Confcommercio provincia di Varese ha partecipato oggi, lunedì 26 ottobre, al convegno “Città vive, territori forti – Il ruolo dei Distretti del commercio tra economia, comunità e rigenerazione urbana”, organizzato da Confcommercio Lombardia a Palazzo Castiglioni, a Milano. Un appuntamento dedicato al futuro dei centri urbani, aperto dagli interventi del presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli e dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi. Al centro del confronto il valore strategico del commercio di prossimità, la collaborazione tra pubblico e privato e la sicurezza, condizione imprescindibile per garantire vitalità e sviluppo alle città. Particolarmente significativo il contributo del presidente provinciale Rudy Collini, intervenuto nella sessione conclusiva nella sua veste di referente nazionale di ConfCom per i Distretti del commercio.

La delegazione varesina e il ruolo nazionale di Rudy Collini

Il sistema Confcommercio della provincia di Varese ha partecipato con tutti e cinque i presidenti delle associazioni territoriali: Rudy Collini (presidente provinciale e di Busto Arsizio e Medio Olona), Antonio Besacchi (Varese) , Renato Chiodi (Gallarate e Malpensa), Andrea Busnelli (Saronno) e Franco Vitella (Luino). Con loro il segretario generale di Uniascom, Lino Gallina, e i direttori della cinque associazioni.

Una presenza compatta che testimonia l’attenzione riservata dal territorio varesino a uno strumento diventato centrale nelle politiche di valorizzazione delle economie locali.

Di particolare rilievo la partecipazione di Rudy Collini (nella foto on il presidente Sangalli), referente nazionale di Confcommercio per i Distretti del commercio e della cooperazione territoriale, tra i protagonisti del panel conclusivo, al quale ha preso parte anche Carlo Massoletti, consigliere Confcommercio incaricato per le politiche europee. Nel suo intervento Collini ha evidenziato come, nel corso degli anni, sia profondamente cambiata la missione dei Distretti. Nati per sostenere e tutelare le attività commerciali, creando le condizioni favorevoli alla loro crescita, oggi sono chiamati ad affrontare una sfida ben più ampia: difendere le città dalla desertificazione commerciale e urbana.

Un’evoluzione che assegna ai Distretti una responsabilità crescente non soltanto sul piano economico, ma anche su quello sociale. La salvaguardia delle attività di vicinato diventa così parte integrante della tutela dei centri storici, dei quartieri e della qualità della vita delle comunità. La presenza dei negozi, infatti, contribuisce a mantenere vivi gli spazi urbani, alimentare le relazioni e contrastare il progressivo abbandono delle città.

Sangalli e Guidesi: la sicurezza come condizione indispensabile

Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, che ha richiamato l’importanza strategica dei Distretti del commercio quali strumenti di collaborazione tra istituzioni e imprese, capaci di sostenere l’economia di prossimità e contribuire alla vitalità dei centri urbani. Un percorso che, ha sottolineato, non può prescindere dal tema della sicurezza, elemento essenziale per garantire continuità alle attività economiche e fiducia nel futuro.

Un concetto ripreso con particolare forza dall’assessore regionale Guido Guidesi, che ha posto la sicurezza al centro del proprio intervento. Per l’assessore, ogni commerciante deve avere la certezza di poter alzare quotidianamente la saracinesca della propria attività senza correre pericoli e senza dover temere per la propria incolumità.

In assenza di questa garanzia, anche gli investimenti pubblici, i contributi economici e le iniziative a favore del commercio rischiano di perdere efficacia. Senza sicurezza, infatti, le imprese finiscono per chiudere e le nuove generazioni vengono scoraggiate dall’avviare un’attività. La tutela di chi lavora e investe nelle città diventa quindi il presupposto di qualsiasi progetto di rilancio e rigenerazione urbana.

Alla sessione istituzionale iniziale ha partecipato anche Mauro Guerra, presidente di ANCI Lombardia, a conferma della centralità dei Comuni nella costruzione e nello sviluppo delle politiche distrettuali.

La ricerca: tre imprese su quattro promuovono i Distretti

A offrire una fotografia del ruolo dei Distretti del commercio è stata la ricerca “I Distretti del commercio: competitività e crescita del territorio”, realizzata da Format Research per Confcommercio Lombardia su un campione di 900 imprese.

I risultati confermano l’apprezzamento per questa forma di partenariato pubblico-privato: il 75% degli imprenditori esprime un giudizio positivo, mentre il 26% dichiara di aver registrato un aumento dei ricavi grazie alle iniziative collegate ai Distretti.

Il 73% delle imprese conosce lo strumento, soprattutto attraverso Confcommercio (18%) e i Comuni (14%), mentre il 55% è consapevole di operare all’interno di un Distretto. La partecipazione diretta alle attività coinvolge il 30% del campione, spinto principalmente dalle opportunità di maggiore visibilità, dall’accesso a finanziamenti per investire e dal senso di appartenenza al territorio.

A limitarne il coinvolgimento sono soprattutto gli adempimenti burocratici e le difficoltà legate alla disponibilità di tempo, personale e risorse. Soltanto l’8% delle imprese, tuttavia, dichiara di non essere interessato a partecipare.

Dall’economia alla rigenerazione urbana: il futuro dei Distretti

Il convegno ha permesso di approfondire le diverse dimensioni attraverso le quali il commercio contribuisce alla vitalità delle città. Il confronto, introdotto dal segretario generale di Confcommercio Lombardia Giovanna Mavellia, si è arricchito dei contributi degli accademici Mauro Magatti, Luca Zanderighi e Luca Tamini, che hanno affrontato il tema dal punto di vista sociologico, del marketing territoriale e della rigenerazione urbana.

Dall’indagine è emersa una crescente consapevolezza, da parte delle imprese, degli effetti positivi prodotti dall’attività distrettuale sull’intero territorio. Tra i benefici più riconosciuti figurano il rafforzamento della collaborazione tra soggetti locali, lo sviluppo economico e una maggiore attrattività. A questi si aggiungono il miglioramento degli spazi pubblici, della mobilità e delle condizioni di sicurezza.

Per rendere lo strumento ancora più efficace, gli imprenditori chiedono procedure e bandi più accessibili, maggiori possibilità di partecipazione alla definizione dei progetti e percorsi formativi dedicati al marketing, alla gestione aziendale e alla relazione con i clienti.

Un modello sul quale Regione Lombardia ha investito complessivamente 229 milioni di euro attraverso otto bandi in quasi vent’anni, riconoscendone il valore per la competitività delle attività economiche e per lo sviluppo dei territori.

Il commercio di prossimità come infrastruttura sociale delle città

Dai lavori è emersa una prospettiva condivisa: il futuro delle città dipende anche dalla capacità di preservare e rafforzare la presenza delle attività economiche nei centri urbani.

I negozi non rappresentano soltanto luoghi di acquisto, ma svolgono una funzione sociale fondamentale, contribuendo alla vivibilità dei quartieri, alle relazioni tra le persone e al presidio quotidiano del territorio.

È in questa direzione che si inserisce la nuova missione dei Distretti del commercio: non più soltanto sostenere le imprese, ma contribuire a proteggere e rilanciare le città, attraverso un’alleanza sempre più stretta tra commercianti, associazioni di categoria, amministrazioni comunali e Regione.

Una sfida che vede ConfCom provincia di Varese direttamente coinvolta, sia attraverso il lavoro delle cinque associazioni territoriali sia grazie al ruolo di coordinamento nazionale affidato a Rudy Collini.

 

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