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Saluto del Presidente, Domenico Copreni

PREMIAZIONE MAESTRI DEL COMMERCIO

Ville Ponti – Varese 23 ottobre 2022

Cari amici, gentili signore, autorità,

un cordiale saluto a voi tutti in questa giornata di festa.

Ci ritroviamo dopo quattro anni, dopo il forzato annullamento nel 2020 a causa della pandemia di questo nostro importante appuntamento: la premiazione dei Maestri del Commercio. Un appuntamento quest’anno ancora più importante per 50&Più provincia di Varese perché raggiungiamo la cifra tonda: siamo infatti arrivati all’edizione numero 20.

Oggi, per la ventesima volta, consegneremo le onorificenze delle Aquile di diamante, d’oro e d’argento. Ovvero i nostri riconoscimenti alla dedizione e alla passione per il proprio lavoro. La stessa passione e la stessa dedizione che in momenti difficili come questi, devono essere la spinta per continuare a guardare avanti.

Il nostro presidente nazionale Carlo Sangalli, che colgo l’occasione di ringraziare e salutare, in un recente convegno a Torino sulla rigenerazione urbana ha dipinto in modo straordinario il ruolo del commercio e del commerciante.

Noi tutti sappiamo bene che città non è solo mura, edifici, trasporti, servizi, funzioni e nemmeno popolazione. La città è, prima di tutto, un percepito fatto di relazioni tra le persone e tra le persone e i luoghi. E questa capacità di creare luoghi è tipica dei nostri imprenditori che con le loro vetrine, le loro vite da sempre danno forma e funzione alla città attraverso l’innovazione, la prossimità, la partecipazione, la solidarietà.

Prendo spunto da questa riflessione per dire che è proprio questa capacità di creare luoghi, nati dal rapporto diretto con le persone, che rende noi negozianti preziosi e insostituibili, soprattutto in momenti delicati. Lo siamo stati durante la pandemia quando in tanti, limitati dalle ordinanze negli spostamenti, hanno riscoperto l’importanza del negozio di vicinato, ma soprattutto hanno compreso il valore del rapporto diretto, di confidenza, di supporto e di rispettosa amicizia che si crea con il negoziante di fiducia. E continueremo ad esserlo, magari tornando al concetto di bottega, ovvero di quel luogo all’interno del quale l’acquisto diventa quasi un pretesto per incontrarsi, per tenere in vita una piazza, un rione, una città.

Ciò che per tanti anni hanno fatto i nostri Maestri del commercio.

Nel preparare questo mio intervento mi è venuta la curiosità di sapere quanti Maestri abbiamo premiato in questi 20 anni. Avevo in mente un numerone ma andando a spulciare i nostri archivi il risultato mi ha lasciato a bocca aperta: poco più di 1.500 Maestri del commercio. Ripeto, 1.500. Tanti. Davvero tanti.

Ma a rifletterci bene non tantissimi se penso a quanti bravi e bravissimi imprenditori abbiamo avuto e continuiamo ad avere nella nostra provincia. A come ognuno di loro, giorno dopo giorno, ha contributo e contribuisce a fare crescere le nostre città, creando quei luoghi dei quali parla il presidente Sangalli.

È vero, il commercio è cambiato. È stato stravolto dalla tecnologia che a sua volta ha subìto una fortissima accelerazione a causa del Covid-19. Ma ciò che non cambia è lo spirito del commerciante. Lo stesso che avevo io e che avete sempre avuto voi, cari colleghi, in tutti gli anni trascorsi dietro il banco e che vedo nelle giovani generazioni animate da grande entusiasmo, dalla grande attenzione verso il cliente.

Permettetemi una battuta: ieri chiedevamo al nostro cliente il numero di telefono o l’indirizzo per fagli la consegna a casa; oggi gli si chiede il numero di cellulare che per inserirlo nel gruppo di WhatsApp e gli si chiede ancora l’indirizzo, ma quello della posta elettronica. Il mondo è cambiato, ma non è cambiata la voglia di creare un rapporto umano, personale. Lo si fa semplicemente con mezzi e strumenti diversi.

I commercianti che saranno premiati oggi e quelli che premieremo nelle prossime 20 edizioni, sono coloro che ogni giorno svolgono il lavoro con passione, mai sotto i riflettori ma illuminati dalle luci delle vetrine, scrupolosi nel rendere accoglienti i locali dove è esposta la merce con la giusta cura, la logica dell’ordine sugli scaffali. Tra i premiati di oggi c’è già chi la stessa cura e lo stesso ordine lo mette nelle vetrine virtuali, quelle dell’online, affiancate alla vetrina reale. Una evoluzione del mercato che non dobbiamo rinnegare ma che dobbiamo impedire vada a sostituire il negozio tradizionale.

La silver economy, citata dal presidente Sangalli nel numero di settembre della nostra rivista 50&Più, con i suoi tanti miliardi di euro (tra i 323 e i 500) incide in modo decisivo sul prodotto interno lordo. Dobbiamo trovare il modo di fonderla con quella della young economy: è questa la ricetta per continuare a tenere vive le nostre città.

Prima di passare alle premiazioni, termino ringraziando di cuore tutti i componenti del Consiglio Direttivo, i collaboratori, il personale 50&Più, il Presidente di Uniascom Rudy Collini (nuovo Maestro del Commercio), il Segretario Generale Francesco Dallo, i Presidenti e i Direttori delle cinque Associazioni Commercianti, il responsabile del settore turismo Davide Carettoni ed un grazie particolare al mio vicepresidente Sergio Bellani e all’infaticabile mio braccio destro, Franco Difonzo.

Grazie a tutti.

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